Dicono di noi: Brt Consulting su Up Magazine 35

Sul numero 35 di Up Magazine in uscita a Febbraio 2026 BRT Consulting è presente con un articolo di Andrea Avato dove Massimo Biribicchi e Simone Riceputi ripercorrono la storia e i successi dell'azienda che quest'anno compie 20 anni e che ha aiutato le aziende aretine ad innovare e crescere.

Massimo Biribicchi e Simone Riceputi ripercorrono l'ascesa di Brt Consulting, nata nel 2006 e oggi un punto di riferimento in Toscana.
Dalla fondazione alla Silicon Valley, dalla finanza agevolata all'innovazione: storia di un modello che ha trasformato oltre 2.400 progetti in sviluppo reale.
E che punta a riscrivere il futuro del distretto aretino

La società è stata fondata nel 2006 ad Arezzo da Massimo Biribicchi e Simone Riceputi, professionisti con esperienze manageriali nel settore industriale, delle tecnologie e delle telecomunicazioni.
Riceputi, 57 anni, ricorda: "Nel 2003 Federimpresa voleva sperimentare un player per il distretto orafo aretino insieme a FlyNet, dove lavoravo io, e a Banca Etruria. II gruppo Graziella, dove lavorava Massimo, era il più interessato e noi ci conoscemmo li. Capimmo subito che parlavamo la stessa lingua. Quel progetto non andò a buon fine ma i nostri rapporti personali si consolidarono. II 16 giugno 2006 abbiamo avviato Brt Consulting: avevamo entrambi dei figli da crescere e un mutuo da pagare. Ma l'entusiasmo per questa nuova avventura e la certezza di imboccare la strada giusta furono più forti di tutto il resto".
"lo e Simone siamo due tecnici" aggiunge Biribicchi, classe 1969 come il suo socio.
"Abbiamo fatto la gavetta ed è stata una scuola fondamentale. Siamo partiti dal basso, certe difficoltà le sentiamo ancora sulla pelle, rappresentano il carburante ideale per spingerci a migliorare ogni giorno. I progetti che seguiamo sono i più disparati, il che ci consente di ampliare costantemente il nostro bagaglio di conoscenze. Un dato è fondamentale: gli investimenti che proponiamo, e che poi ci adoperiamo per ottenere, devono essere funzionali alla crescita e allo sviluppo dell'azienda. E' questo che ci dà credibilità".
Le principali aree di competenza riguardano il sostegno all'innovazione, gli investimenti produttivi, l'internazionalizzazione, la sicurezza sul lavoro e l'efficientamento energetico. Rilevante è la specializzazione nella gestione di grandi progetti di ricerca e sviluppo, anche in forma aggregata, che hanno coinvolto settori eterogenei: dall'oreficeria al tessile, dalla meccanica alla fotonica, fino al packaging industriale e alla chimica di base. "Il nostro è un lavoro sartoriale, su misura, figlio di un rapporto diretto con l'imprenditore che deve sviluppare la sua attività - spiega Biribicchi. In questi vent'anni abbiamo anche dovuto sopperire all'assenza di un vero e proprio hub di innovazione sul territorio che fosse gestito in collaborazione con un Polo Universitario, nonostante Arezzo sia la seconda provincia toscana per manifattura dopo Firenze. Qui c'è però innovazione e intraprendenza e spesso i partenariato e il trasferimento delle conoscenze tecnologiche alle aziende abbiamo contribuito a costruirli interamente noi, trovando le giuste collaborazioni con il mondo accademico". "Da luglio 2023 siamo iscritti nel registro delle imprese come Pmi Innovativa - racconta Riceputi-con il riconoscimento di un ruolo primario nello sviluppo del Paese dal punto di vista tecnologico e della ricerca. Anche grazie a questo, siamo stati selezionati dalla Regione Toscana nell'ambito del progetto "Toscana Tech on the road" e abbiamo potuto partecipare negli Stati Uniti, nel dicembre dello stesso anno, a una serie di incontri con i big player della tecnologia mondiale, tra cui Google, Apple, Amazon, Nvidia. E' stata una bella emozione ma soprattutto una grande soddisfazione. Un aneddoto: abbiamo conosciuto nell'occasione Stefano Baldassi, neuroscienziato di Roma e dirigente di Google. Ha i suoceri di Lucignano che gli avevano parlato di noi e ci ha voluto ospiti portandoci in visita alla sede principale di Google a San Francisco. E' stata una gratificazione per noi e un motivo d'ispirazione". Brt Consulting nella Silicon Valley ha presentato i risultati della piattaforma "Janus", relativa alla sperimentazione di un protocollo digitale e sostenibile che porta a una possibile applicazione pratica del concetto di "Fabbrica Liquida", cioè trasformare il distretto metalmeccanico e orafo di Arezzo in un distretto digitale. Con il protocollo messo a punto si è sperimentata una tecnologia, a oggi ancora unica al mondo, che permetterebbe alle quasi duemila aziende meccaniche presenti di essere interconnesse tramite un sistema automatico e intelligente di condivisione della produzione. Questo ridurrebbe i tempi "morti" delle macchine e razionalizzerebbe le vendite, mettendo a fattor comune l'utilizzo dei macchinari presenti in laboratorio. Ma l'orizzonte professionale di Brt Consulting è sempre un po più avanti e muta giorno per giorno. E difatti il grande obiettivo adesso è fare di Arezzo il laboratorio di sperimentazione di una tecnologia finalizzata ad alimentare la produzione orafa esclusivamente con idrogeno verde, gettando le basi per la decarbonizzazione e per processi lavorativi alimentati al 100% da fonti rinnovabili. I| recente progetto, denominato "Phe4Gold" ruota attorno alla collaborazione di Brt Consulting con le aziende aretine Graziella Braccialini e G-Smart i laboratori di Crespina Lorenzana della Enaptere della pisana Zerynth. Inoltre è previsto l'apporto tecnico-scientifico del dipartimento Destec della Scuola di Ingegneria dell'Università di Pisa. Il progetto ha meritato un finanziamento di circa due milioni di euro dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (fra soli 1I progetti a livello nazionale), grazie al bando "Mission Innovation 2.0" del Pnrr. "Vogliamo arrivare a realizzare e validare un ecosistema integrato tra fotovoltaico, idrogeno e immagazzinamento, gestito tramite algoritmi di Intelligenza Artificiale, per favorire la transizione energetica nel comparto dell'alta gioielleria, dimostrando la fattibilità di soluzioni a impatto zero applicabili su scala industriale" concludono Biribicchi e Riceputi, da sempre legati al territorio aretino. "Tante aziende hanno aumentato fatturato e dipendenti anche grazie a noi. L'idea di scrivere insieme il futuro delle nuove generazioni ci è sempre piaciuta e per questo continueremo a farlo da qui, da Arezzo, dove siamo nati e cresciuti"


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